1915-1930

Nel Maggio del 1915, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Generale Luigi Ferrero di Cavallerleone, Comandante la Sanità Militare, organizza i Cappellani presso gli ospedali militari. Sua moglie Giovanna, la moglie del Generale Cadorna insieme altre signore di Roma e di Torino, collaborano con i Cappellani che assistono i soldati al fronte. 

La Regina Elena approva il progetto e delega le dame di corte, provenienti da varie località d’Italia, ad organizzare Comitati nelle loro città d’origine.

L’11 Febbraio 1916 il Collegio Capranica di Roma, sede del Centro del Comitato Nazionale per l’Assistenza Religiosa dell’Esercito e della Curia del Vescovo Castrense, ospita la prima riunione convocata dalla Presidente Principessa Isabella Borghese.

Il Vescovo Castrense Monsignor Bartolomasi delinea i compiti del Comitato:

  • Andare in contro ai bisogni più elementari, sia spirituali che materiali dei soldati,
  • Fornire ai Cappellani altari mobili, con tutto l’occorrente per il servizio religioso, confortare i feriti negli ospedali da campo e nei convalescenziari,
  • Prestare la propria opera di assistenza nei posti di ristoro e nelle Case del Soldato,
  • Fare da tramite tra soldati, spesso analfabeti, e le loro famiglie lontane.

Monsignor Carlo Respighi è l’anima del Comitato.  È nominata Presidente la Principessa Letizia di Savoia

Con la fine della guerra sembra finito lo scopo dei comitati e termina l’ospitalità presso il Collegio Capranica, ma quando con la legge del 1926 è istituzionalizzato l’Ordinariato Militare d’Italia viene istituito ufficialmente il Comitato delle Patronesse per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate con lo scopo principale di coadiuvare l’opera dei Cappellani Militari. 

Il 20 Febbraio 1927 una circolare della segreteria del comitato, su suggerimento di Monsignor Panizzardi, fissa le norme di azione, tra esse spicca la costituzione del primo fondo cassa con il contributo annuo versato da ogni Patronessa

L’11 Febbraio 1929 con la firma del Concordato tra la Santa Sede e l’Italia e la nomina di Monsignor Bartolomasi ad Arcivescovo Ordinario Militare assistiamo ad un rapido rifiorire del comitato.

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