La nostra storia

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1915-1930 1915-1930
1930-1945 1930-1945
1945-1969 1945-1969
1969-1985 1969-1985
1985-2000 1985-2000
2000 – 2015 2000 – 2015
2015 – Il Nostro Centenario 2015 – Il Nostro Centenario
2019 – Oggi 2019 – Oggi

1915-1930

Nel Maggio del 1915, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Generale Luigi Ferrero di Cavallerleone, Comandante la Sanità Militare, organizza i Cappellani presso gli ospedali militari. Sua moglie Giovanna, la moglie del Generale Cadorna insieme altre signore di Roma e di Torino, collaborano con i Cappellani che assistono i soldati al fronte. 

La Regina Elena approva il progetto e delega le dame di corte, provenienti da varie località d’Italia, ad organizzare Comitati nelle loro città d’origine.

L’11 Febbraio 1916 il Collegio Capranica di Roma, sede del Centro del Comitato Nazionale per l’Assistenza Religiosa dell’Esercito e della Curia del Vescovo Castrense, ospita la prima riunione convocata dalla Presidente Principessa Isabella Borghese.

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1930-1945

Il 20 Novembre 1930 nel salone di Santa Caterina in Magnanapoli, Monsignor Bartolomasi convoca le Patronesse:

– Vengono riaffermate le finalità del Comitato 

– Auspicata per ogni sede di Comando di Divisione e di Cappellano Capo la costituzione delle sue sezioni periferiche.

4 Dicembre 1930, è nominata Presidente Nazionale la Marchesa Sofia Badoglio. In una lettera diretta ad un gran numero di signore, Monsignor Bartolomasi da notizia della ricostituzione del Patronato e del suo funzionamento, e le invita a farne parte.

Nel 1938 i Patronati corrono il rischio di essere sciolti dal Partito Nazionale Fascista, che pensava di inserire l’attività dei Comitati nel quadro delle attività assistenziali svolte dai Fasci Femminili. Questo viene evitato per il deciso e fermo intervento di Monsignor Bartolomasi.

Il 15 Maggio 1940 e successivamente nel Maggio 1958 le Patronesse vengono ricevute in udienza da S.S. Pio XII. 

Nel Giugno 1942  vi erano 30 sezioni e 1890 Patronesse.

Il 15 Marzo 1943, assume la Presidenza Nazionale la Principessa Adelaide Massimo Savoia.

1945-1969

Nell’Agosto del 1945, è nominata Presidente Nazionale Amalia di Montezemolo, vedova del Colonnello Giuseppe di Montezemolo, Medaglia d’Oro, trucidato alle fosse Ardeatine. La Nuova Presidente si dedica pazientemente all’opera di ricostruzione del Patronato, assicurando una ripresa piena e completa del Comitato di Roma e portandosi di persona, ripetutamente, nelle varie città, per incoraggiare le Sezioni a riprendere la loro attività:

-Aiutare concretamente i militari, congedati o in servizio e le loro famiglie,

-Visitare periodicamente i ricoverati negli ospedali militari o civili,

-Assistere i detenuti nelle carceri militari.

Decisivo l’aiuto dell’Ordinario Militare Monsignor Pintonello che sprona i Cappellani ad istituire nuove sezioni che poi inaugurerà personalmente. 

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1969-1985

Nel 1969 è indetto il primo Congresso: un incontro fra i responsabili dei Comitati, finalizzato soprattutto alla reciproca conoscenza, ad un confronto sulle diverse attività, alla stesura di uno statuto che codifichi sia la struttura del patronato che le indicazioni operative. 

Dal 1973 al 1985, durante la presidenza di Livia Andreotti, il P.A.S.F.A. si aggiorna, affronta un cambiamento di stile e si adegua al mutare dei tempi. 

Nel 1977 il congresso sarà fondamentale per l’approvazione del primo statuto e del primo regolamento. Viene codificata una precisa e definitiva collocazione del P.A.S.F.A. all’interno dell’Ordinariato Militare.

Nel 1983 viene introdotta la possibilità di iscrizione anche agli uomini. 

Nel 1984 dopo il riconoscimento ufficiale da parte della Conferenza Episcopale Italiana, il P.A.S.F.A. viene inserito automaticamente nella Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali, affianco alle più importanti Associazioni Cattoliche. 

1985-2000

Nel 1985 il nuovo articolo 1 decreta la fine dell’idea di “Patronato” in favore di quella più impegnativa e complessa, ma decisamente più attuale e significativa di “Associazione di Volontariato”. 

Si tratta di una scelta definitiva di stile: quello della disponibilità, del coinvolgimento personale e della gratuità, dell’autentica carità Cristiana e della testimonianza rivolta ai Militari di ogni ordine e grado, senza distinzione di arma, di appartenenza o di fede religiosa.

Dal 1985, durante la presidenza di Ada Nardini, il P.A.S.F.A. incoraggiato dall’Ordinario Militare Monsignor Bonicelli intraprende la via del rinnovamento. 

Si avvia un concreto programma di formazione dei soci e un’analisi più attenta dell’ambiente militare, in vista di un’azione più incisiva dell’Associazione da realizzare attraverso una concreta collaborazione con i Cappellani e con i Comandi Militari.

Nel 1986, la Santa Sede con la Costituzione Apostolica “Spirituali Militum Curae”, definisce gli Ordinariati Militari di ogni nazione  vere e proprie Diocesi e sancisce l’appartenenza del P.A.S.F.A. all’Ordinariato stesso. 

2000 – 2015

Nel 2001, durante la presidenza di Giovanna Klinger, il P.A.S.F.A. organizza un Congresso dedicato al tema “La Famiglia Supporto Fondamentale del Militare ”, a cui partecipano tutte le sezioni ed i rappresentanti del mondo militare, civile, politico ed esperti del settore.

Nel 2002, con l’Arcivescovo Ordinario Militare Monsignor Giuseppe Mani, il Consiglio Direttivo Nazionale e le sezioni ravvisano la necessità di adeguare lo Statuto alle leggi vigenti in materia di volontariato. 

Così nel 2003 viene elaborato un nuovo statuto. 

Dal 2004, con la presidenza di Raffaella Liberi Carpitelli, il P.A.S.F.A. è al fianco dei militari impegnati nelle operazioni di pace all’estero con la fornitura di materiale sanitario, farmaceutico, didattico, ludico e sportivo per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali. 

Nel 2005 l’Associazione ottiene la personalità giuridica.

Nel 2006 il P.A.S.F.A. ottiene la qualifica di ONLUS:

-Viene stipulata la polizza dell’assicurazione per il volontariato

-Realizzata la normativa per la privacy

2015 – Il Nostro Centenario

 

Nel 2015 il P.A.S.F.A. con la sua Presidente, Raffaella Liberi Carpitelli, festeggia il centenario con la partecipazione di tutti i soci all’udienza del Santo Padre in Piazza San Pietro con una Santa Messa celebrata dall’Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò nella splendida cornice di Santa Caterina da Siena in Magnanapoli e con un concerto polifonico di Monsignor Marco Frisina al Pantheon. Tante le manifestazioni svoltesi nelle diverse sezioni in tutta Italia. 

2019 – Oggi

Passano gli anni e il P.A.S.F.A. prosegue nella tradizionale attività di volontariato, secondo le finalità statutarie dell’Associazione, rispondendo nei tempi e nei modi ritenuti più opportuni alle esigenze e alle domande che si presentano.

Nel Maggio 2019 l’Assemblea Nazionale del P.A.S.F.A. rinnova il Consiglio Direttivo che nomina Presidente Nazionale Mariagiovanna Iommi Appolloni.

La neoeletta Presidente, insieme al Consiglio Direttivo Nazionale, alle 26 Sezioni territoriali e ai circa 700 Soci, porta avanti la tradizionale attività del P.A.S.F.A.

Nel gennaio 2020 ad Herat, da una stretta e significativa collaborazione tra il Comandante Gen. della Brigata “Ariete”, Enrico Barduani, il Cappellano militare del contigente Don Gianmario Piga e il P.A.S.F.A. nasce un’iniziativa di solidarietà per le famiglie degli orfani dei soldati caduti dell’esercito afgano.

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